7/26/2007

Tidbits di Marco




Ho conosciuto per caso Marco, anzi è stato un messaggio su www.iqons.com a metterci in contatto. Ho amato subito il suo blog, ancora di più quando ho saputo che la moda, lo stile, l'estetica, il cool hunting sono una sua passione e non il suo lavoro principale. E chi meglio di me poteva apprezzare tutto ciò? I suoi Tidbits sono strepitosi, pop e divertenti, ma anche pieni di spunti da copiare. Non posso raccontare molto di più, vuoi perché Marco dice di essere timido, vuoi perché non avendolo ancora conosciuto di persona non ho episodi da condividere, ma queste foto dicono molto secondo me del possessore degli oggetti. A partire dal fatto che Marco non li ha fotografati, ma scansionati. Quanto è avanti??? Se ne volete sapere di più vi consiglio il suo blog www.whydontu.blogspot.com. E ora il racconto dei Tidbits dalle parole...ops...dai tasti del pc di Marco.
Foto 1) Una cosa divertente che ho comprato a Miami: la sleeping mask by Andy Warhol. Fa ridere sempre tutti e tutti vogliono farsi fare una foto per vedere come stanno con gli occhioni di Marilyn. La cintura più bella di Gucci è un cordone fermapacchi. Utile per legare anche le cose alla Vespa. Mi ricorda i bei tempi andati di Tom Ford.
La t-shirt vintage di un club sci. Mai visto sciatori in t-shirt, per questo la amo. E' una contraddizione.
Foto 2) Il libro da portarsi ovunque per non fare figuracce a tavola. Tiffany's Table Manners For Teenagers 1982. La mia sneaker preferita: Adidas Tron. Pelle nera, suola azzurra e cuciture rosa-arancio fluo. Mai amato il film, ma le scarpe si. L'aviator è un occhiale troppo inflazionato. Pende dai nasi di troppa gente, ma io lo adoro da sempre. Così me lo sono comprato in un colore molto più difficile.
Foto 3) Il foulard anche da uomo, al collo arrotolato come una bandana. Questo è vintage e di Halston. La gente pensa sempre sia di Hermes, ma io preferisco di gran lunga Halston. La fibbia della cintura è stata comperata a Los Angeles. Dall'impazienza di metterla ho smontato una vecchia Frankie Morello e cucito con ago la pelle. Risultato, perfetto...ma dita bucate e doloranti. Il mio orologio: Casio Data Bank. Da Tokyo. La crema che non mi stanca mai e con la parola che più amo....CALMING.
Foto 4) La mia camicia preferita di David Delfin. Alle volte mi vergogno un po' a metterla perché un po' da ragazzina, ma basta metterci su qualcosa e cambia tutto. In questo caso una giacca della tuta di Pierre Cardin degli anni ottanta, in un rosso tra il Valentino e la Ferrari.

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7/19/2007

Tidbits Manu




Anche Manu è stata una mia studentessa e non avevo mai trovato prima qualcuno capace di competere con me in fatto di gossip e connections fra star...beh in lei ho scoperto una persona ancora più portata di me ad incamerare notizie che farebbero l'orgoglio di Heat, Hello e Chi messi insieme! Immediata e acuta, Manu era capace di spiazzarmi sempre con le sue domande dirette, ma con la stessa immediatezza è pronta a stemperare qualsiasi momento critico, anche perché ha un sorriso contagioso. E' appassionata di musica, anche di gruppi che praticamente conosce solo lei o quasi; ora, dopo uno stage presso un nome importante della moda italiana, mi aspetto grandi cose da Manu, magari un trasferimento in UK, dove conquistare chissà quali vette!
Eccovi-raccontati da lei- i tidbits di Manu.
1) T-shirts. Belle, pratiche, comode: le adoro. In particolare queste due. Colleziono i librettini di Roger Hargreaves, perciò quando ho visto la maglietta con una delle celebri "Little miss..", proprio non potevo non averla! L’ho comprata subito! L'altra a righe l'ho presa a Manchester, in un negozio dell'usato circa 5 anni fa, molto prima che Sienna Miller e Nicole Richie cominciassero a vestirsi sempre e solo di righe. Ci tengo a precisarlo!
2) Un libro sempre in borsa. Da quando ho imparato a leggere ne ho sempre uno con me. C'è chi ha le sigarette, io ho il libro. Oltre al caro Ipod e ad un moleskine. E chi non li ha???
3) Collane. Quella a cuore è di Topshop, l'altra l’ho presa alla fiera dell'artigianato a Milano.
Entrambe mi sono state regalate da una persona a me cara. Le metto sempre con grande piacere.
4) Borse. Ho sempre sostenuto che le donne si dividono in due categorie: chi ama le scarpe e chi le borse. Io appartengo alla seconda. Ne ho a bizzeffe. E ne vorrei molte di più. Queste sono state comprate a Sheffield, in due negozi vintage. Quella colorata è fatta con cravatte originali degli anni 70, assemblate assieme. La rossa è degli anni 50.

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7/03/2007

Tidbits di Giada





Giada è stata una mia studentessa di editoria della moda allo Ied, ha rinunciato al suo percorso in pubbliche relazioni per abbracciare un lavoro proprio nell'ambito dei giornali di moda, che lei tanto ama. Curiosa, solare, divertente è lei la protagonista della seconda puntata dei Tidbits! Come lei, gli oggetti scelti sanno di un percorso emozionale e formativo, della voglia di raccontarsi e della gioia di vivere di una ragazza con grinta. Ed eccovi, nelle stesse parole di chi li possiede i Tidbits di Giada:
1) Stivaletti beige
Consumati, rovinati, vissuti. Acquistati a Londra al mercatino di Bricklane. Da 2 anni a questa parte mi seguono e accompagnano ovunque, e pur di indossarli ho ridicolizzato più volte le cromie dei miei styling.
2) Gonna skulls
Si narra che l'amore smodato nei confronti di questa sottana da parte di chi la possiede, l'abbia spinta a comprarne un'altra identica, conservata gelosamente nell'armadio, pronta nel qual caso la sventura volesse il capo perso o danneggiato.
3) Borsetta
Acquistata da Top Shop in un pomeriggio di ordinaria follia, in cui una distrazione mi costò il furto del portafoglio. Perchè intenta a contemplare questo gioiellino non mi accorsi che il portamonete veniva intanto rubato. Da allora mi accompagna fedelmente in tutte le serate in cui mi servono solo qualche sigaretta, una banconota e tante buone speranze.
4) Anello Pianegonda
Simbolo della fine della mia epoca da teen ager. Regalatomi da papà in occasione del mio ventesimo compleanno. Capita spesso che venga preso di mira da provetti comici che si divertono a paragonarlo ad un bullone da ferramenta. Potessi lo terrei anche per andare a dormire, soltanto che una sera lo feci per sbaglio e mi sono risvegliata con il dito viola e la circolazione bloccata.
5) Orologio Philip Stark
Regalo di laurea da parte degli amici di università. Praticamente incollato alla mia epidermide. E' talmente di design avanzato che quando cambia l'ora lui rimane comunque sincronizzato con quella solare, non per pigrizia, ma perché la padrona non è in grado di criptarne il meccanismo di funzionamento!

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6/15/2007

TIDBITS











Iniziamo questa nuova rubrica, nella quale chiederò ad alcuni di voi di raccontarmi quali sono i propri oggetti di culto, le cose che amate di più, quelle-ovviamente legate allo stile-che vi vengono in mente per prime se doveste aprire l’armadio ed esclamare: “Questo mi rappresenta appieno!”. Il primo personaggio che ho tediato fino all’inverosimile per rispondermi, anche perché se sono un uomo impegnato io, lui lo è molto di più, da qualche mese grazie anche all’arrivo del figlio Leo, è Bollett, grafico da dieci anni e da poco più di un anno autore di un blog molto bello, incentrato sullo street style, un lavoro ricercato, nato dalla voglia dell’autore di proporre un’immagine, legata al mondo delle sneakers, a marchi come Stussy e affini, più sofisticata e d’avanguardia, cosa che in Italia non è così comune. Il sito è www.urbancamou.blogspot.com ed eccovi la descrizione dei suoi "Tidbits", ovvero come Bollett stesso dice: “quelle cose che NON sono per niente indispensabili, ma che ci fanno stare un pelino meglio”.
1) Nike Blazer Stüssy Turbo/Pink, 2001
Sono le mie trainers preferite. Le ho comprate una calda mattina di aprile di 6 anni fa allo Stussy Store di Covent Garden, Londra. Sono bellissime, la colorazione è indovinata, e vestono perfettamente. Sono un amante delle collaborazioni tra Nike e Stüssy e spero un giorno di aver abbastanza soldi per comprare anche l'altra colorazione che fu prodotta, quella grigio/verde.
2) Seiko H Timetron
Sono affascinato, da sempre, da tutto ciò che è Made in Japan, soprattutto sul fronte gadget. Ecco perchè, quando ho trovato questo orologio in una boutique della mia città, non ci ho pensato neanche un minuto a comprarlo. E' una vecchia release solo giapponese, di Seiko, un orologio che ha due particolarità: 40 fusi orari e led praticamente buio, quasi non si legge l'ora...
3) Levi's Big E
Li ho comprati mille anni fa in una cava di Camden Town gestita da un amico. Quando li comprai erano scuri scuri e li portai per sette mesi di fila, senza quasi mai toglierli.
4) Woven Belt Kokon to Zai
Scusate la ripetitività, ma anche questo pezzo viene da Londra. L'ho comprata non tanto tempo fa da Kokon To Zai. Mi piaceva il colore rosso acceso e la pelle intrecciata.
5) T-shirt Supreme
Questa è stata la mia prima t-shirt di Supreme, brand storico, based in NYC. L'acqustai da un mio amico 8 anni fa o giu' di lì. Mi piaceva sia il gioco di parole Supreme/Supremes, che la grafica, che il colore.
Bollett

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